6 Febbraio 2025
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Il gup del Tribunale di Sassari Sergio De Luca ha rinviato a giudizio Antonino Becciu, fratello del Cardinale Angelo Becciu, il vescovo di Ozieri, Corrado Melis, e altri sette imputati, accusati di peculato e riciclaggio nella gestione di circa 2 milioni di euro dei fondi dell’8 per mille destinati alla diocesi. L’apertura del processo è stata fissata per il 9 aprile prossimo. Il giudice ha accolto la richiesta avanzata nell’udienza dell’8 gennaio scorso dal pubblico ministero Gianni Caria.
Per la Procura quei fondi, oltre a 100mila euro della Segreteria di Stato del Vaticano, in un periodo compreso tra gennaio 2013 e febbraio 2023, sono confluiti nelle casse della cooperativa sociale Spes, di cui Tonino Becciu è rappresentante legale, e utilizzati per fini privati. Sei imputati, Tonino Becciu, il Vescovo Corrado Melis, il direttore della Caritas don Mario Curzu, il parroco di San Nicola ed economo della diocesi, don Francesco Ledda, Giovanna Pani e Maria Luisa Zambrano, sono accusati di peculato e riciclaggio. Agli altri tre, il parroco di San Francesco, don Roberto Arcadu, Franco Demontis e Luca Saba, sono contestati i reati di false dichiarazione al pm e favoreggiamento.
«Appresi gli ultimi sviluppi del procedimento penale in corso, – si legge in una nota della Conferenza episcopale sarda – esprimiamo la nostra vicinanza al Vescovo e a tutta la comunità ecclesiale di Ozieri. Allo stesso tempo, rinnoviamo la fiducia nell’operato della Magistratura. Auspichiamo che possa emergere la coerenza ecclesiale e civile dell’operato del Vescovo Corrado. Alla Chiesa che è in Ozieri – concludono i Vescovi – assicuriamo la nostra preghiera per questo momento di sofferenza».
