Sabato 17 ottobre è stata una giornata da ricordare per gli atleti della Speedy Sport asd aps, protagonisti a Irgoli di una straordinaria esperienza che ha saputo intrecciare archeologia, cultura, creatività, sport e socializzazione.

Una giornata – si legge in una nota dell’associazione – ricca di emozioni, scoperte e nuove conoscenze, durante la quale i ragazzi hanno potuto avvicinarsi alla storia millenaria della Sardegna, riscoprendo il valore delle antiche tradizioni attraverso attività pratiche, esperienze sensoriali e momenti di condivisione.

L’iniziativa è stata promossa dall’associazione CIAS, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Irgoli, che ha concesso il proprio patrocinio, messo a disposizione i locali di Sa Lantia e autorizzato le visite e i laboratori didattici curati dal personale dell’Antiquarium comunale di Irgoli e del complesso archeologico di Janna ‘E Pruna e Su Notante.

Un’importante sinergia tra associazioni, istituzioni e operatori culturali che ha permesso di costruire un’esperienza educativa e inclusiva, nella quale ogni partecipante ha potuto sentirsi protagonista.

Un viaggio nella storia alla scoperta della civiltà nuragica e ad accompagnare i ragazzi in questo affascinante percorso è stata l’archeologa Susanna Massetti, impegnata nella ricerca, nello studio e nella valorizzazione dei principali siti archeologici di Irgoli, in particolare del santuario nuragico di Janna ‘E Pruna e della vicina fonte sacra di Su Notante.
Insieme a lei, il prezioso contributo di Speranza, Gianluca e Salvatorica, operatori dell’area didattica dell’ntiquarium, che con grande professionalità, competenza e sensibilità hanno saputo coinvolgere i ragazzi, rendendo accessibili e comprensibili anche gli aspetti più complessi della storia antica.
Particolare curiosità ha suscitato la pintadera, un antico manufatto generalmente realizzato in terracotta, caratterizzato da motivi geometrici incisi e da una forma simile a quella di un timbro.
L’archeologa ha illustrato ai ragazzi le caratteristiche di questo oggetto, spiegando come, secondo alcune interpretazioni, potesse essere utilizzato per imprimere decorazioni sul pane o su altri materiali, assumendo anche un possibile significato simbolico e rituale.
Un racconto capace di trasformare un piccolo oggetto archeologico in una porta aperta sul passato, stimolando domande, curiosità e il desiderio di sperimentare.

Nel pomeriggio a sa lantia: mani nell’argilla e attività sportive. Il pomeriggio è stato dedicato ai laboratori pratici e alle attività sportive, ospitati negli accoglienti spazi di Sa Lantia, dove i ragazzi hanno potuto mettere in pratica quanto appreso durante il percorso archeologico.
Il momento più atteso è stato senza dubbio il laboratorio di lavorazione dell’argilla, durante il quale ogni partecipante ha avuto la possibilità di realizzare la propria pintadera, ripercorrendo simbolicamente i gesti degli antichi artigiani nuragici. E’ stato particolarmente emozionante osservare la concentrazione, la curiosità e l’entusiasmo con cui ciascuno ha affrontato questa nuova esperienza. Mani che modellavano, occhi attenti, sorrisi e tanta voglia di provare: ogni ragazzo, secondo le proprie capacità e i propri tempi, ha potuto esprimere la propria creatività, sperimentare nuove abilità e vivere la soddisfazione di realizzare qualcosa di personale. il laboratorio ha rappresentato un’importante occasione per stimolare la manualità, la coordinazione, l’attenzione e l’autonomia, ma soprattutto per dimostrare che la cultura può essere vissuta attraverso esperienze concrete, accessibili e coinvolgenti.

Sempre nel pomeriggio, i tecnici e gli operatori della Speedy Sport hanno organizzato negli spazi di Sa Lantia alcuni laboratori sportivi, offrendo ai partecipanti ulteriori occasioni di movimento, gioco, collaborazione e socializzazione.

Dalla scoperta dell’archeologia al piacere di stare insieme attraverso lo sport, il pomeriggio ha così unito due mondi apparentemente diversi, ma accomunati dalla stessa capacità di creare relazioni e valorizzare le abilità individuali.La giornata si è conclusa in un clima di grande allegria, con canti e balli, trasformando gli ultimi momenti dell’incontro in una vera festa dell’amicizia e della condivisione.

La giornata di Irgoli ha assunto per la Speedy Sport un significato ancora più importante, perché ha segnato la conclusione del progetto “Giochi senza barriere – animazione turistica inclusiva”, finanziato dalla Fondazione di Sardegna. Un progetto nel quale la nostra associazione ha creduto profondamente e che, attraverso iniziative sportive, culturali, educative e ricreative, ha saputo introdurre nel nostro territorio un’importante novità nel modo di promuovere e vivere l’inclusione.
L’obiettivo non era soltanto quello di organizzare attività rivolte alle persone con disabilità, ma di creare occasioni autentiche di incontro tra persone, associazioni, comunità locali e giovani, con e senza disabilità, favorendo la partecipazione attiva di tutti.

Lo sport, la cultura, il gioco e la conoscenza del territorio possono diventare strumenti straordinari per superare le barriere, contrastare l’isolamento e costruire nuove relazioni.

Il coinvolgimento delle realtà associative, delle amministrazioni comunali, dei volontari e degli operatori ha consentito di costruire una rete di collaborazioni che rappresenta uno dei risultati più significativi dell’intero percorso.
Un’esperienza che ha portato i nostri ragazzi a vivere nuovi spazi, incontrare nuove persone e partecipare da protagonisti alla vita culturale, sportiva e sociale del territorio.

Un grazie speciale a remo e a tutta l’associazione CIAS, desideriamo rivolgere un ringraziamento particolarmente affettuoso a Remo e a tutta l’associazione CIAS di Irgoli, per averci accolto con entusiasmo, disponibilità e grande sensibilità, rendendo possibile una giornata che resterà tra i ricordi più belli dei nostri ragazzi.

Un sentito ringraziamento va al Comune di Irgoli, all’archeologa Susanna Massetti, a Speranza, Gianluca e Salvatorica, ai volontari e a tutte le persone che, con il proprio impegno, hanno contribuito alla riuscita della giornata.
Grazie anche ai tecnici e agli operatori della speedy sport, che continuano ad accompagnare i nostri atleti in esperienze sempre nuove, convinti che ogni occasione di incontro, scoperta e partecipazione rappresenti un importante passo verso una maggiore autonomia e inclusione sociale.

Da Irgoli portiamo a casa molto più delle piccole pintadere realizzate con l’argilla. portiamo a casa la conferma che l’inclusione non si costruisce soltanto attraverso grandi progetti, ma anche grazie ai piccoli gesti, alla disponibilità delle persone e alla capacità di trasformare un incontro in un’opportunità per tutti.

Con questa giornata – conclude la nota – si chiude il percorso di giochi senza barriere, ma non si chiude il desiderio di continuare a costruire nuove occasioni di partecipazione e condivisione.
Le barriere più importanti da superare sono spesso quelle che ci impediscono di incontrarci, conoscerci e riconoscerci parte della stessa comunità.