16 Luglio 2026
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Da Sarule a Clairvaux (Chiaravalle) sulle orme di Gonario. Dal 4 al 6 luglio una delegazione partita da Sarule con in testa il sindaco Maurizio Sirca, il parroco don Fabio Ladu e numerosi bambini dell’Acr, si è recata in Francia, in visita alla celebre abbazia per visitare il luogo dove riposa il Giudice del Logudoro a cui si deve l’edificazione del Santuario di Nostra Signora di Gonare.
Gonario II, giudice del Giudicato di Torres, è vissuto tra il 1113 e il 1190 circa. Dopo aver abdicato nel 1153 in favore del figlio Barisone, lasciò la Sardegna nel 1154 e si ritirò proprio a Clairvaux per diventare monaco cistercense. Aveva già fondato un monastero cistercense nel Logudoro e portato l’ordine in Sardegna. Lì prese i voti nel 1154 e vi rimase fino alla morte. Le fonti non forniscono una data precisa, morì in tarda età “probabilmente dopo il 1182” e forse anche dopo il 1192. Nel 1178 era ancora vivo e in monastero. Le sue spoglie sono custodite presso l’ingresso della chiesa abbaziale del monastero, come si in francese “à l’entrée de l’église abbaye du monastère de Clairvaux”.
Gonario è venerato come beato dell’Ordine Cistercense col nome di Beatus Gumarus. La sua memoria liturgica cade il 19 luglio (probabilmente giorno della sua morte).
L’abbazia si trova in Champagne, nel Nord-est della Francia, era il monastero di San Bernardo da Clairvaux, che Gonario conobbe e che influenzò molto la sua scelta di farsi monaco.
Il progetto storico-culturale “Sulle orme di Gonario” ha preso il via dieci anni fa, patrocinato dal Comune di Sarule e dal’Acr della parrocchia San Michele Arcangelo è stato ora finanziato dalla Fondazione di Sardegna e dalla Maffei Sarda Silicati. Come anticipa il sindaco Sirca, il progetto proseguirà con il coinvolgimento delle comunità che facevano parte del Giudicato del Logudoro e che conservano segni tangibili dell’epoca giudicale quali Burgos, Sardara, Semestene, Sinidia e Porto Torres.
