26 Aprile 2026
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Sabato 2 maggio si svolgerà la XII edizione della Magnalonga Dorgalese quest’anno detta “del lago” perché il percorso si snoderà intorno all’invaso del Cedrino. Uscendo da Dorgali per andare verso Nuoro, superato il ponte sul Cedrino, al bivio per Oliena della S.P. 46 si dovranno seguire le indicazioni per il vicino parcheggio delle auto.
Si parte dall’agriturismo Su Cuile dopo aver preso caffè e bistoccu de Ou. Inizia il percorso ad anello di circa 10 Km tra olivastri e piante mediterranee, sentieri calcarei e fiori endemici sbocciati in primavera. Alle 10.30 parte il primo gruppo di escursionisti guidati da guide esperte. A distanza di mezz’ora partiranno gli altri gruppi che man mano si vanno formando sin dopo mezzogiorno. Il cammino non presenta particolari difficoltà da superare. Si raggiunge la seconda tappa andando verso Paules de Preide Miale. La giornata naturalistica ora inizia a farsi anche enogastronomica con l’assaggio dell’antipasto fatto di salumi locali, olive e tartine spalmate dal piccante formaggio della locale Cooperativa Pastori. Ci si comincia a conoscere, a socializzare, a chiedere da dove vieni, qualcuno ha portato il suo amico fedele: il cane che scodinzola, contento perché anche lui sta godendo di una bella giornata di libertà. Si raggiunge la Funtana de Partinsette dove si degusta frue salia e tamatta. Poi si va alla volta dell’azienda agricola S’Ulumu per deliziarsi degli antichi sapori degli arrosticini di pecora. Alla Fonte nuragica S’Ulumu una pausa per sorseggiare il vermentino dei vigneti del circondario e il nieddu di Oddoene. Alla 6° tappa si raggiunge l’agriturismo Canales che dall’alto domina le placide acque lacustri. È l’ora del pranzo in cui viene offerta la pasta con il sugo alla dorgalese. Il cibo si fa storia perché preparato con la ricetta della tradizione che è sempre la migliore, la pazienza dei tempi di cottura e gli ingredienti che riportano ad odori eterni, al pranzo delle feste, ai convivi di famiglia. Cambia il paesaggio, la vista dell’acqua del lago porta frescura. Si scende verso l’imbarcadero dove le barche fanno la spola per raggiungere l’altra riva dove sorge la chiesa campestre di San Pantaleo, medico del III secolo, patrono dei medici e delle ostetriche, morto martire nel 305 durante le persecuzioni di Diocleziano. Per i viandanti è pronto maialetto e vitello alla brace. Il percorso continua ancora tra lecci secolari per andare a Sos Anzelos, l’altra chiesa campestre ristrutturata dalle maestranze degli artigiani: edili, fabbri, falegnami di Dorgali che mantengono vivi e fruibili i luoghi significativi della fede popolare come sono le chiese campestri. Questa ottava tappa è dedicata ai formaggi misti. Dall’altipiano di Sos Anzelos si scende più a Nord dove è in attesa la barca del ritorno per approdare sulla riva di fronte e continuare il cammino per Poddinosa, prendere il dolce e via a chiudere il percorso da dove si è partiti, all’agriturismo Su Cuile dove sono pronti caffè e digestivi. Ad attendere i gazebo dei prodotti tipici locali dal miele ai formaggi e salumi in un clima reso ancora più festoso dai canti, balli e dalle note dell’organetto. Si ritorna a casa soddisfatti per la bella giornata trascorsa in compagnia a contatto con la natura ancora incontaminata e rispettosa della biodiversità.
La passeggiata è organizzata dall’Associazione “Volo Sportivo Dorgali” che in località Biriddo gestisce l’elisuperficie, certificata dall’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), con la pista di 700 metri per l’atterraggio e decollo degli aerei ultraleggeri. Concorre al successo della consolidata iniziativa lo spirito di solidarietà e condivisione dorgalese con la partecipazione delle realtà associative ognuna delle quali si prende cura delle varie tappe come le aziende enogastronomiche locali, i cori, i tanti gruppi di volontariato fra cui la Protezione Civile e l’instancabile Croce Verde.
