La presentazione delle nuove Indicazioni per il secondo ciclo da parte del Ministro Valditara ha dato vita a un intenso dibattito, dentro e fuori della scuola, sull’importanza del documento e sull’incidenza che potrà avere, una volta adottato, sull’intero sistema di Istruzione. Un forte contributo al dibattito è stato dato con alcune interviste alla stampa nazionale dallo stesso Ministro che anticipava alcuni atti di indirizzo non del tutto esplicitati nelle Indicazioni. In una di queste Valditara parlava di Liceo della meccatronica, Liceo agrario, chimico, tessile. «Quando Aristotele parlava di liceo intendeva anche una scuola che trattava l’agronomia e la zoologia, in cui si studiava non solo la filosofia e la grammatica… Gli Istituti tecnici non sono scuole di serie B come sono state trattate in passato». Per concludere che comunque «i nuovi licei manterranno il carattere tecnico». Il testo presentato al Ministro in verità si occupa per ora solo dei Licei attuali. Loredana Perla, direttrice del dipartimento di Scienze della Formazione all’UniBari e presidente della Commissione che ha elaborato la proposta, ha precisato che per ora non sono stati presi in considerazione i Tecnici e Professionali. Valditara confida che il disegno di riordino del secondo ciclo veda la luce entro l’anno. Leggendo con attenzione le Indicazioni si evince che effettivamente più che di licei si parla di sistema liceale quasi a voler gettare lo sguardo su una pluralità di percorsi didattico-formativi. Qualcosa del genere fece nel 2003 la Ministra Moratti, quando tutti gli indirizzi di scuola superiore divennero licei. Spettò al suo successore, il Ministro Fioroni ripristinare le precedenti titolazioni, contribuendo inoltre a rafforzare filiera tecnica e professionale di quegli indirizzi. 

Un altro argomento ha catturato l’attenzione dell’opinione pubblica riguardo le nuove Indicazioni. Nella voce “letteratura” si propone di spostare la lettura dei Promessi Sposi dalla seconda alla quarta classe superiore, quando si affronta la letteratura dell’epoca del Manzoni, raccomandando la lettura, nel secondo anno, di libri meno complessi dal punto di vista linguistico ed a favore di opere letterarie contemporanee. Quest’orientamento è stato clamorosamente contestato da Alessandro Barbero che, insieme ad altri intellettuali, si è fatto promotore di una petizione perché la lettura dei Promessi sposi fosse lasciata nel biennio affermando che «i temi sollevati dall’opera del Manzoni, la ricerca della giustizia, la soluzione delle controversie senza il ricorso alla violenza, la critica coraggiosa al potere, la libertà di scegliere la persona da amare, sono temi che continuano a farne un classico del nostro tempo». Detto sommessamente, tali temi valoriali non sarebbero certo assenti anche quando l’opera fosse studiata e assimilata nella quarta classe. Sin qui pareri e punti di vista sul documento. 

Porre mano all’impianto complessivo dell’Istruzione superiore è certo un’azione importante e complessa. Lo si evince anche dall’elevato numero di esperti, specialisti disciplinari, pedagogisti che ha elaborato il documento: ben 188. Il maggior numero dei componenti sono pedagogisti. Questo mette in luce come la Commissione abbia dato molta più importanza all’aspetto didattico rispetto all’aggiornamento e/o alla revisione degli ambiti disciplinari. Dalla premessa culturale del documento traspare chiaramente il carattere pedagogico didattico delle Indicazioni.«Si può dire che la scuola secondaria superiore, in quanto scuola dell’adolescenza, è il tempo della costruzione della soggettività giovanile». Lasciando intendere il carattere unitario di tutta la scuola superiore col principale obiettivo della costruzione di quella soggettività. In quest’ottica si premette una sezione intitolata Perché studiare questa disciplina. Si vuole evidenziare il valore formativo di ogni singola materia sia dal punto di vista didattico che epistemologico. La novità certo più rilevante riguarda il superamento della Geostoria. Storia e Geografia tornano ad essere discipline autonome, sia nel metodo che nel contenuto, con libri di testo separati. Viene raccomandata, come già per il primo ciclo, una attenzione particolare alla Storia dell’Occidente e dell’Italia. Il secondo punto rilevante, nella riorganizzazione delle discipline, riguarda il rafforzamento delle STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Matematica) che avrebbero una didattica innovativa affinché, a fine percorso, lo studente acquisisca le competenze per distinguere la doxa (l’opinione) dalla epistème (la verità). Le Indicazioni trattano per la prima volta il tema dell’Intelligenza artificiale presupponendo la matematica alla base della elaborazione della grammatica e della sintassi che anima il nuovo linguaggio. L’obiettivo dichiarato è quello di fornire allo studente gli strumenti per governare l’intelligenza artificiale e non esserne governato. Nel declinare i nuclei centrali della letteratura e della filosofia si confermano i tradizionali percorsi disciplinari auspicando che i docenti sappiano uscire dalla comodità del commento storiografico per privilegiare la «dimensione del laboratorio del pensiero».Per questo i Licei dovrebbero dedicare ampio spazio all’educazione emotiva e relazionale. Si afferma la necessità di acquisire le Otto Competenze Europee, per proseguire lungo la strada dell’avvicinamento dei sistemi di istruzione comunitari. Le conoscenze disciplinari sarebbero la base per la costruzione di tali competenze ma, qui e là, fanno capolino alcune affermazioni che rimandano all’indietro. Come quando si afferma apoditticamente che «lo strumento essenziale dello studio è il testo/libro. Scuola dell’adolescenza e scuola del leggere coincidono…». 

L’aspetto forse più problematico riguarda il sondaggio sulle nuove Indicazioni che il MIM ha voluto promuovere. Viene inviato un questionario di 9 pagine a tutte le scuole che dovrà essere compilato entro fine maggio dalla singola Istituzione scolastica. 21 domande a risposta orientata: 1-Pienamente condivisibili. 2-Richiedono migliore condivisione. 3-Sono parzialmente condivisibili. 4-Non rispondo. Il parere negativo, non previsto, potrebbe essere espresso tra i commenti liberi che tuttavia non sono censibili statisticamente nel questionario. Superata tale consultazione le bozze possono essere integrate e/o modificate prima che il Ministro le adotti definitivamente. 

Certo per il prossimo anno, mancando le Indicazioni per Tecnici e Professionali, in attesa delle conclusioni delle sperimentazioni in corso, sarà difficile che vengano adottate dalle scuole. 
E la scuola va…