2 Luglio 2026
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Dal 2 al 5 luglio 2026 torna a Gavoi “L’Isola delle Storie”, luogo in cui libri, idee, musica e comunità si intrecciano nel cuore della Barbagia. Giunto alla sua XX edizione, il Festival Letterario della Sardegna negli anni ha saputo costruire un rapporto profondo con il pubblico, con gli autori e con il paese che lo ospita.
Anche quest’anno il programma si snoda lungo le consuete fasce tematiche, pensate per accompagnare il pubblico in un percorso quotidiano di ascolto, scoperta e confronto. Letteratura italiana e internazionale, giornalismo, reading, spettacoli, incontri dedicati alle nuove generazioni, mostre e omaggi compongono il disegno di un’edizione che guarda alla storia del festival e al presente.
La XX edizione si aprirà giovedì 2 luglio nel Giardino Comunale, con l’inaugurazione ufficiale alle 21.30 seguita da Carapace, spettacolo musicale di Roy Paci.
Le tre giornate saranno organizzate dai primi incontri che inizieranno alle 10.30 nello spazio di S’Antana ‘e Susu con Dal Balcone – Universi al femminile. Il ciclo dedicato a voci e scritture femminili vedrà tra le protagoniste Maria Attanasio in dialogo con Elvira Mujčić, Maura Gancitano con Nadeesha Uyangoda e Sarah Savioli con Elvira Mujčić.
A seguire alle 12.00 in Piazza Sant’Antriocu, tornerà Mezzogiorno di Fuoco, lo spazio del festival dedicato alle questioni più urgenti dell’attualità internazionale. Eugenio Cau, Pegah Moshir Pour, Marta Serafini, Yaryna Grusha, Valentina Petrini e Elena Testi offriranno nel corso delle giornate importanti riflessioni su temi allarmanti del nostro tempo come la condizione delle donne in Iran, la guerra in Ucraina e la storia di Israele.
Alle 16.00 ci si sposterà nel Giardino Comunale di Binzadonnia che ospiterà il ciclo dei Reading con Saba Anglan che porterà “La signora Meraviglia”, a seguire Fabio Genovesi con “Mie magnifiche maestre” e in ultimo Francesco Pacifico, “La voce del padrone”.
Alle 17.10, in Piazza Sant’Antriocu, tornerà Esercizi di Meraviglia, pensato per riscoprire lo stupore come modo di guardare e interrogare la realtà. Venerdì 3 luglio Maura Gancitano e Andrea Colamedici incontreranno il filosofo Matteo Saudino. Sabato 4 luglio Andrea Colamedici dialogherà con Serena Mazzini, esperta e critica dei mass media, nell’incontro L’Industria della Solitudine, dedicato al rapporto tra vita digitale, relazioni e società. Domenica 5 luglio Maura Gancitano incontrerà la giornalista d’inchiesta Valentina Petrini per un dialogo sui diritti e le disuguaglianze.
Alle 18.10, nello spazio di Mesu Bidda, il ciclo Altre prospettive offrirà uno sguardo incrociato su nuove voci della narrativa italiana ed europea. Sarah Savioli condurrà gli incontri con Graziella Monni e Bibbiana Cau, Michal Hvorecký, Mattia Insolia e Gabriella Dal Lago.
Alle 19.30, in Piazza Sant’Antriocu, tornerà Storie di altri luoghi, il ciclo dedicato agli incontri con autrici e autori internazionali. Quest’anno condotto da Elisabetta Bucciarelli che presenterà Joanna Bator, Eshkol Nevo e Widad Tamimi.
Il Festival renderà omaggio a tre volti cardine del panorama letterario e culturale, Grazia Deledda, Wisława Szymborska e Michela Murgia. il Festival prosegue la collaborazione con il Museo Man di Nuoro, presentando un progetto speciale dedicato ai paesi più piccoli della Sardegna e al tema dello spopolamento. L’ultimo omaggio sarà infine dedicato alla fotografa Daniela Zedda, i cui scatti dipingeranno le vie del centro storico unitamente ad alcune installazioni artistiche ispirate all’illustrazione di Angelo Monne.
L’Isola delle Storie è organizzata dall’omonima Associazione culturale con il sostegno del Comune di Gavoi, dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna, della Camera di Commercio di Nuoro, della Fondazione di Sardegna, dell’Unione dei Comuni di Barbagia e del Bim Bacino Imbrifero Montano del Taloro. Il festival si realizza inoltre grazie al contributo di istituzioni, partner culturali, biblioteche, realtà del territorio, volontarie e volontari che da vent’anni rendono Gavoi un luogo di incontro, ascolto e partecipazione.
