
10 Settembre 2025
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«È sconcertante assistere alla piega che sta prendendo la comunicazione istituzionale pubblica sui social, sempre più compressa tra un protagonismo fuori luogo di leader politici e vertici amministrativi degli enti e un uso decisamente improvvisato delle nuove tecnologie».
È quanto si legge in un documento firmato dal Consiglio direttivo del GUS Sardegna in merito all’uso del profilo social dell’Asl 3 di Nuoro da parte del Commissario straordinario dell’azienda.
«Il post con il quale il commissario straordinario della Asl 3 di Nuoro polemizza in prima persona con un privato cittadino, un paziente oncologico, è l’ennesimo caso di un utilizzo privato e non certamente istituzionale di canali e pagine ufficiali di amministrazioni pubbliche».
«Come GUS Sardegna ricordiamo che l’informazione e la comunicazione pubblica sono funzioni essenziali di governo nella PA. Garantiscono la piena trasparenza degli atti e delle attività degli amministratori pubblici, affinché i cittadini possano valutarne ed eventualmente censurarne l’operato».
«L’ufficio stampa e l’ufficio relazioni con il pubblico (e oggi il web e i social) sono gli strumenti previsti dalla legge 150 del 2000 per garantire il dialogo tra cittadini e pubblica amministrazione, non già per dare spazio alle repliche di amministratori feriti o, peggio, risentiti da una critica».
«Non è mai accettabile l’uso privato di un profilo social di una pubblica amministrazione. Ma è ancora più grave quando questo accade in un settore come quello della sanità, nel quale gli interlocutori dell’istituzione sono persone in condizione di fragilità».
«In questo caso, è evidente la mancanza di rispetto del malato e l’assenza di una mediazione tra istituzione e paziente, che avrebbe dovuto ricevere ben altra attenzione e risposta».
«Questa vicenda rafforza la nostra convinzione, come GUS, che debbano essere i giornalisti a gestire e a controllare il sistema dei flussi di informazione e comunicazione tra PA e cittadini. L’iscrizione all’ordine dei giornalisti impone il rispetto di regole e doveri come la verità sostanziale, la pertinenza sociale e la continenza del linguaggio».
«Ci permettiamo, quindi, di dare un suggerimento al dottor Angelo Zuccarelli, commissario straordinario del Asl 3 di Nuoro. La prossima volta, prima di intervenire direttamente sui canali di comunicazione istituzionale, ricorra all’esperienza e alla professionalità dell’Ufficio stampa della sua stessa Asl. Siamo sicuri che saprà guidarla nel modo più appropriato nel dialogo con i cittadini».

