28 Agosto 2026
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Francesca Jerace – pronipote di Vincenzo Jerace, l’artista che ha realizzato il Redentore e lo ha donato a Nuoro e alla Sardegna intera – ha inviato una lettera al nostro collaboratore (di Radio Barbagia e de L’Ortobene) Franco Stefano Ruiu per ringraziarlo del suo interessamento pluriennale alla storia della statua medesima in tutte le sue molteplici sfaccettature. Di seguito il testo di questa commovente missiva.
Carissimo Franco Stefano, cari amici di Nuoro,
anche quest’anno, pur non potendo essere lì con voi, il mio pensiero sale al Monte Ortobene e a quel Cristo che da tanti anni veglia sulla città.
Sapere che, a distanza di così tanto tempo, il nome del mio bisnonno Vincenzo Jerace continua ad essere ricordato con tanto affetto mi emoziona ogni volta.
Ma ancora di più mi commuove sapere che non viene ricordata soltanto la sua opera: insieme a lui continua a vivere anche la memoria di Luisa, la sua amatissima moglie, la mia bisnonna, scomparsa così prematuramente proprio nei giorni in cui il monumento veniva consegnato alla città.
Immagino quanto quel momento debba essere stato doloroso per Vincenzo: da una parte un’opera destinata a rimanere nel tempo, dall’altra una perdita capace di segnare per sempre la sua vita. Forse anche per questo il Cristo dell’Ortobene non è soltanto una scultura. Dentro quel monumento ci sono arte e fede, certamente, ma anche amore, dolore, memoria e una parte profondissima della storia della nostra famiglia.
E pensare che ogni anno vengono ancora deposte delle rose davanti alla lapide a Luisa è per me un gesto di una delicatezza straordinaria. Quelle rose, pur nella distanza, le sento anche un po’ mie.
Per questo voglio ringraziare te, Franco Stefano, per la passione e la tenacia con cui continui a raccontare questa storia, cercando ogni volta parole e modi nuovi per farla conoscere e soprattutto per farla sentire.
Il fatto che tu desideri che i nuoresi possano sempre più riconoscere quel monumento come parte della propria storia e della propria identità è qualcosa che mi tocca profondamente.
Un grazie altrettanto sincero va al Comitato Monte Ortobene Ultima Spiaggia e a tutti i suoi volontari. Avere cura del Monte, del monumento al Cristo e della lapide di Luisa significa prendersi cura di una storia e permetterle di continuare a vivere.
Questa sera, quando percorrerete insieme il tratto verso la lapide di Luisa e porterete la rosa, sappiate che idealmente sarò lì con voi.
E quando le voci di Adios Nugoro Amada accompagneranno il racconto e il ricordo, mi piace pensare che, per un momento, il tempo possa quasi accorciarsi: che Vincenzo e Luisa, la loro storia, il Monte e la città tornino ad essere vicini.
Grazie per continuare a ricordarli.
Grazie per l’affetto con cui custodite ciò che Vincenzo ha lasciato a Nuoro.
E grazie perché, attraverso di voi, anche una parte della storia della mia famiglia continua a vivere nel cuore di tante persone.
Vi abbraccio da lontano e sarò con voi con il pensiero e con grande emozione.
Francesca Jerace
bisnipote di Vincenzo e Luisa Jerace

