La preziosa eredità di Paolo Becciu, pedagogista e coordinatore dei Servizi per l’infanzia del Comune di Nuoro, vive da oggi nel Centro di Documentazione Educativa a lui dedicato, inaugurato lo scorso 10 aprile nei nuovi locali di Via Ferracciu che ospitano anche l’Ufficio Nidi e Servizi all’Infanzia e l’Ufficio Politiche Familiari del Comune. Un luogo pensato come una “casa”, dotato di spazi accoglienti, a misura di bambino e di famiglia, che si pone come vero e proprio «polo dedicato alla formazione, ricerca pedagogica e sostegno della comunità educante». Oltre ad offrire un catalogo di testi specialistici in continuo aggiornamento, il Centro mette a disposizione spazi dedicati ai bambini da 0 a 6 anni e ai loro familiari, laboratori di lettura, artistici e di movimento, per favorire le relazioni grazie anche alla presenza di personale qualificato che si ispira al principio tanto caro a Becciu secondo cui “per crescere un figlio serve un villaggio”. Al progetto, nato sotto la direzione della Dirigente dei Servizi Sociali del Comune Maria Dettori che ha promosso la creazione del Centro, danno mani e cuore la pedagogista Angelina Desogus e le educatrici Franca Pintori, Emanuela Lai e Caterina Zedda, con il supporto di tutto il personale dell’ente oltre che della componente politica a partire da Fausta Moroni (per la precedente consiliatura) e al Commissario Giovanni Pirisi fino agli attuali assessori Domenico Cabula e Adriano Catte.

Il settore dei Servizi Sociali e cultura del Comune – come riporta una nota dell’ente – promuove il sistema integrato 0-6 anni come «strumento di conciliazione» ma soprattutto come «diritto inalienabile all’educazione, essenziale per il pieno sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale di ogni bambino. Il nostro operato – prosegue la nota – mira a costruire l’identità dei bambini, svilupparne l’autonomia, rispettarne i tempi di apprendimento e promuovere la socialità in un sistema integrato 0-6 basato su linguaggi condivisi, rappresentando un riferimento per la comunità educante attraverso tre pilastri: il Coordinamento pedagogico territoriale, la Formazione, la documentazione e scambio».

È in questo contesto che si inserisce il Centro appena nato ed è significativa – come accennato – la coabitazione con l’Ufficio Politiche Familiari. «Istituto a gennaio del 2024, lavora per mantenere a certificazione “Family in Italia” e attuare il Piano di interventi per migliorare il benessere territoriale, accrescere l’attrattività del comune e contrastare il calo demografico attraverso il supporto alle funzioni sociali ed educative della famiglia». A dare una identità anche visiva a questo impegno è il marchio di cui beneficeranno le attività produttive che aderiranno ad un apposito disciplinare: le linee compongono la forma di un cuore ma anche l’intreccio dei legami familiari e rimandano ad un altro simbolo identitario come il rosone dell’antico Santuario delle Grazie.

Alla luce di questi passi compiuti dalla città appare ancor più chiaramente la visione che a suo tempo ha accompagnato l’impegno di Paolo Becciu, le sue parole richiamate dalle “sue” educatrici che l’hanno ricordato al momento dell’inaugurazione in un crescendo di commozione e riconoscenza. Diceva il pedagogista: «Una città che mette al centro i bambini è una città migliore per tutti, e ancora, «i bambini hanno diritto a “luoghi di vita” accoglienti, propositivi, rispettosi dei bisogni di crescita». Ancor più significato assumono poi quei progetti da lui ideati e coordinati come il Comitato Asili Nido presso gli asili comunali, i progetti “Lettura in Bitro” per incentivare la lettura ad alta voce, “Di nido in nido”, “Nidi aperti” e tutta l’attività di formazione volta a far sentire l’intera comunità corresponsabile dell’educazione dei bambini. Una «visione pedagogica e una capacità di valorizzare il lavoro di équipe e di ogni singolo educatore – hanno ricordato le educatrici – che ha rappresentato un punto di riferimento per tutti i nidi d’infanzia del territorio contribuendo in modo significativo alla crescita professionale degli operatori e alla qualità dei servizi offerti a bambini e famiglie».

Alla piccola cerimonia di inaugurazione, aperta dalla benedizione dei locali da parte di don Francesco Mariani, hanno partecipato rappresentanti della Regione Sardegna, del Comune di Alghero – capofila della rete Family dell’Isola -, degli uffici del Comune di Nuoro e dell’amministrazione rappresentata dall’assessora Natascia Demurtas che ha portato il saluto del Sindaco, assente per impegni istituzionali. Presenti anche i familiari di Paolo Becciu, a partire dalla moglie Gianfranca Sale, che hanno voluto esprimere la loro sincera gratitudine per il ricordo vivo e grato di una comunità che lo aveva adottato e per la quale aveva profuso impegno ed energie.

«Paolo era una persona estremamente sensibile – ci ha confidato la moglie -, si formava continuamente attraverso testi in cui la sua sensibilità veniva proiettata e questo l’ha aiutato a fare delle scelte e a viverle. Aveva una visione, che spesso si è scontrata con resistenze da parte di chi avrebbe dovuto accogliere le novità, ma non ha mai smesso di credere in ciò che faceva. Aveva un grande pregio, l’intuizione di non procedere mai da solo ma di coinvolgere tutte le persone che collaboravano con lui, questa è stata la sua intelligenza».


Orari e attività del Centro

L’Ufficio nidi e il Centro di Documentazione Educativa di Via Ferracciu aprono dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle 13, il martedì e giovedì dalle 15 alle 17.30. Il CDE offre un Catalogo specialistico di testi, laboratori esperienziali per bambini 0-6 anni, coordina progetti come “MangiAmo” e “Meravigliamoci”. Contatti: tel 0784 216875 (mail: [email protected])