6 Febbraio 2025
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Si è parlato di sicurezza nei centri abitati, nell’incontro voluto dal Prefetto Alessandra Nigro. Un appuntamento molto sentito e partecipato anche in teleconferenza, soprattutto dopo gli ultimi episodi che si sono verificati in Baronia.
Dottoressa Nigro perché questa esigenza?
«L’esigenza è nata in particolare a seguito del costante monitoraggio che come Prefettura facciamo anche in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza sui vari episodi del territorio, le varie criticità segnalate dagli amministratori locali e anche alla luce della recente direttiva del Ministro dell’Interno proprio sulla sicurezza urbana, dove è stato fatto un focus particolare sul ruolo dei sindaci. Mi è sembrato più che doveroso convocare i sindaci interessati, quindi tutti i Comuni della provincia, per richiamare alla loro attenzione le potenzialità di cui sono titolari e per ribadire il concetto non solo di sicurezza partecipata ma appunto di sicurezza urbana in stretta sinergia e coordinamento con le forze di Polizia».
Che cosa ha detto questo incontro nel confronto che c’è stato?
«Nell’alveo della sicurezza urbana ho ritenuto di dover fare un focus particolare su tre cardini fondamentali di questo concetto. Innanzitutto la necessità che tutte le comunità, le realtà locali, siano dotate di un buon sistema di videosorveglianza inteso non solo come installazione ma anche di manutenzione dei sistemi: questo è il presupposto necessario, fondamentale, non solo per innalzare il livello di sicurezza percepita, ma anche di supporto alle attività info-investigative nel momento in cui vengono commessi i reati. L’altro elemento di cui abbiamo discusso è la rete dell’illuminazione pubblica. Infine il massimo coinvolgimento della Polizia locale.
Ovviamente i sindaci hanno ribadito tra aspetti positivi e negativi anche le difficoltà connesse alla carenza di risorse finanziarie e di personale, problematiche rispetto alle quali ovviamente io come Prefettura mi farò portavoce con il Ministero dell’Interno per valutare la possibilità di appositi finanziamenti così come sarà fatto anche attraverso l’Anci Sardegna una sensibilizzazione per quello che è possibile alla Regione Sardegna».
In breve quali sono i reati più specifici dei centri abitati?
«Sono ricorrenti i reati connessi con l’uso del fuoco, quindi spesso incendi per lo più di autovetture. Purtroppo una percentuale rilevante è anche connessa alla violenza di genere e molto è legato all’uso o al traffico di sostanze stupefacenti».
