9 Settembre 2025
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Lunedi 1 settembre a distanza di 21 anni dall’ultimo concorso, sono stati immessi in ruolo 139 insegnanti di Religione cattolica in Sardegna, di cui 20 della diocesi di Nuoro tra scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria. A livello nazionale sono circa seimila coloro che hanno superato la procedura straordinaria nella graduatoria ad esaurimento e avranno finalmente un contratto a tempo indeterminato dopo il superamento di un anno di prova come previsto dalla legge della pubblica amministrazione.
Si tratta della fine di un precariato storico degli insegnanti di Religione cattolica e di una reiterazione dei contratti a termine per cui l’Italia è stata più volte condannata dall’Unione europea. I neolaureati in Scienze religiose con meno di tre anni di servizio col titolo di accesso stanno invece partecipando al concorso ordinario selettivo che coprirà il restante trenta per cento dei posti disponibili. Dall’intesa tra Stato Italiano e Santa Sede del 2012 gli insegnanti di Religione cattolica sono equiparati agli altri insegnanti della scuola statale, la loro nomina è proposta dall’Ordinario diocesano trattandosi di un insegnamento concordatario ma hanno gli stessi diritti e doveri degli altri docenti. Il concorso mette dunque fine a una situazione anomala che discriminava gli insegnanti di Religione e restituisce un po’ di stabilità a centinaia di famiglie che hanno visto rinnovare all’infinito contratti annuali nonostante la continuità garantita nelle scuole e carichi di lavoro ben oltre l’ordinaria attività scolastica.
Occorre inoltre sottolineare che l’insegnamento della Religione cattolica non è obbligatorio, contribuisce alla conoscenza del patrimonio culturale italiano ed europeo nelle nuove generazioni, prescinde dalla fede di chi si avvale e favorisce la comprensione del mondo attuale in cui il fatto religioso è la chiave di lettura dei fenomeni più diffusi.

