«Il Redentore non è solo una statua bella e imponente come quella posta su questo nostro monte; non è neanche solo un luogo come l’Ortobene, che ancora una volta ci accoglie, ricercato e amato, che già solo nel nome invita a custodire un bene ricevuto in dono. 
Per noi il Redentore è un vivente, meglio ancora: è il Vivente. Nessuna statua potrai mai sostituirlo, nessun luogo potrà mai contenerlo. Il Redentore è la concreta presenza di Dio fattosi uomo, è il vincitore della morte per sempre, è il Vivente perché è il Risorto. Questa è la fede che oggi celebriamo, e noi – come dice la liturgia – ci gloriamo di professarla».

Con queste parole il Vescovo Antonello ha iniziato l’omelia nel corso della solenne Concelebrazione eucaristica di sabato 29 agosto al Monte Ortobene per la 126ma Festa del Redentore.
Il testo integrale, le immagini, i ricordi e la storia sul prossimo numero del settimanale in uscita mercoledì 2 settembre.