13 Giugno 2026
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Il segretario territoriale della Uil Funzione pubblica Dionigi Deledda e il dirigente Cristian Pasquale Cinellu, sono tornati sulla denuncia di alcune settimane fa riguardante il progressivo smantellamento dei servizi di sanitari specie di oncologia nell’ospedale San Francesco.
«Sono anni che cittadini, operatori sanitari e organizzazioni dei lavoratori – scrivono i due sindacalisti – ascoltano promesse, annunci e proclami sul rilancio della sanità nuorese. La realtà, purtroppo, racconta tutt’altro: i servizi erogati dal presidio ospedaliero San Francesco di Nuoro continuano a peggiorare e le criticità si sono progressivamente estese a numerosi reparti e servizi. Come Uil Fp non possiamo accettare che le conseguenze di precise scelte politiche e gestionali ricadano ancora una volta sui pazienti e sui lavoratori della sanità.
In questi anni abbiamo più volte richiesto incontri e momenti di confronto con la Direzione Generale della Asl di Nuoro, sempre in uno spirito costruttivo e collaborativo, senza ricevere alcun riscontro concreto. La situazione del territorio – sottolineano Deledda e Cinellu – è ormai sotto gli occhi di tutti. Si registra una gravissima carenza di. medici di medicina generale sia nei comuni della provincia sia nella città di Nuoro, dove circa un terzo dei cittadini è privo del medico di famiglia e, nel breve periodo, ulteriori pensionamenti rischiano di aggravare ulteriormente il problema».
La situazione oggi più allarmante si registra in Oncologia. «Già dal 2023 – ricordano i dirigenti Uil Fp – i professionisti del reparto hanno segnalato carenze di organico e carichi di lavoro insostenibili. Per anni hanno operato in condizioni estremamente difficili, spesso in solitudine, garantendo migliaia di visite, trattamenti, cure e sostegno umano ai pazienti oncologici. Un impegno straordinario che è stato trattato come ordinaria amministrazione. L’Azienda sanitaria, che ha la responsabilità istituzionale di affrontare e risolvere tali problematiche, non ha finora fornito alcuna risposta concreta, dimostrando una preoccupante incapacità di analizzare la gravità della situazione e di predisporre strategie efficaci e immediatamente applicabili. Oggi il rischio è quello della chiusura di fatto del reparto. I due dirigenti medici che attualmente prestano servizio a tempo pieno presso Oncologia (oltre al primario in procinto di andare in pensione), hanno infatti manifestato la volontà di trasferirsi presso altre aziende sanitarie a seguito della vincita di concorsi pubblici».
La Uil Fp domanda: «Quali misure intende adottare l’Asl di Nuoro per garantire la continuità assistenziale e il mantenimento del reparto di Oncologia? Gli altri medici assegnati alla struttura verranno effettivamente destinati al reparto per scongiurarne la chiusura? Vengono prima il diritto alla salute e le cure dei malati oppure altre priorità? Il problema è stato sottovalutato oppure si è scelto consapevolmente di non intervenire?».
