Lo scorso 4 ottobre, il Teatro Eliseo di Nuoro ha ospitato l’undicesima edizione di “Nuoro Patria dei Cori – A Manu Tenta”, la manifestazione promossa dall’Associazione Culturale Bobore Nuvoli e dedicata alla valorizzazione del canto corale di ispirazione popolare. Nel corso della serata, la giuria dell’Associazione ha conferito il riconoscimento “Nella Terra Ove Si Ama e Si Muore”, dedicato alla memoria di Bobore Nuvoli e ispirato alla celebre frase tratta dal romanzo L’edera di Grazia Deledda. A riceverlo è stato Mario Pintus, giovane nuorese rientrato in Sardegna dopo esperienze professionali tra l’Italia e Dublino, al quale è stata consegnata come premio l’opera dell’artista Pietro Longu, ispirata alla figura deleddiana e alla frase da cui il riconoscimento prende il nome.

L’Associazione Culturale Bobore Nuvoli, nata nel 2015 per volontà della famiglia, custodisce e promuove l’eredità del maestro Salvatore “Bobore” Nuvoli (1939-2014), poeta e fondatore nel 1973 del coro Ortobene e nel 1976 del coro Canarjos. Tra i protagonisti della musica corale d’autore che ha portato la tradizione nuorese sui palchi di tutto il mondo. E proprio “a manu tenta”, tenendosi per mano, è l’immagine scelta per raccontare la rassegna: un richiamo alla fratellanza e al senso di comunità propri della cultura popolare, che con il Premio Speciale si estende a chi oggi prova a rafforzare quei legami attraverso il proprio impegno quotidiano.

In un territorio come quello del Nuorese, segnato dallo spopolamento e dalla partenza di tanti giovani verso la Penisola e l’estero, la scelta di Pintus va infatti nella direzione opposta. A Nuoro, lavora nel campo del digital marketing ed è socio fondatore di MLAB, laboratorio di incisione e taglio laser nato dall’iniziativa di un gruppo di under 30 nuoresi che, dopo percorsi di studio e lavoro fuori dalla Sardegna, hanno deciso di rientrare e dare vita a una realtà imprenditoriale nel centro dell’isola.

“Ricevere questo premio nella mia città è una grande emozione. Dublino è stata un’esperienza importante, ma tornare a Nuoro e provare a costruire qui il mio percorso è una scelta di cui sono orgoglioso. Questo riconoscimento non è solo mio, lo sento condiviso con tutti i giovani che ogni giorno scelgono di credere nelle possibilità della propria terra e di contribuire, con il proprio lavoro, alla sua crescita” – dichiara Mario Pintus.

Un riconoscimento accolto con orgoglio e come uno stimolo a proseguire nel percorso intrapreso: creare a Nuoro qualcosa di nuovo, economicamente sostenibile e utile alla comunità.

Quella di Pintus non è una storia isolata. Sono sempre di più i giovani che, dopo un’esperienza fuori, scelgono di tornare nel Nuorese per investire le proprie competenze. E, come suggerisce lo spirito di “A Manu Tenta”, restare ha più forza se lo si fa insieme. Da questa convinzione nasce APS Ballero 117, associazione di promozione sociale aderente alle ACLI e presieduta da Mario Pintus, impegnata nella promozione di iniziative culturali e sociali e nella collaborazione tra associazioni, cittadini e realtà locali.