14 Maggio 2026
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Quando i ragazzi danno il buon esempio. Erano ottanta, con guanti e sacchetti, per ripulire una delle zone più trafficate della città, tra via don Bosco, via Marongiu e via Pertini. Protagonisti gli alunni delle due classi prime e delle tre classi seconde delle scuole medie di San Pietro, che afferiscono all’Istituto comprensivo “Podda” guidato dalla dirigente Miria Cucca. Accompagnati dai loro insegnanti, divisi in gruppi da cinque o sei, ragazze e ragazzi hanno raccolto e differenziato i rifiuti sparsi tra marciapiedi e cunette.
L’iniziativa era stata inizialmente pensata per il Consiglio comunale dei ragazzi – come spiega il referente professor William Morelli – ma è stata poi estesa alle classi citate data l’importanza della tematica ambientale per le politiche dell’Istituto comprensivo.
La giornata – racconta Morelli – «è stata organizzata in collaborazione con i Servizi sociali del Comune di Nuoro, la dottoressa Simona Paderi e i suoi colleghi, e con Plastic Free, un’associazione no profit che si pone l’obiettivo di eliminare la plastica dall’ambiente. Quando ci sono simili eventi si raccolgono anche tutti gli altri rifiuti, quindi carta a cartone, vetro, alluminio, indifferenziato. Il rifiuto più comune, quello più raccolto è stato proprio la plastica, le cunette erano piene di bucce di merendine, involucri di plastica, guanti, abbiamo raccolto di tutto».
Talmente tanti i rifiuti e talmente vasta l’area ripulita che sono stati creati tre punti di raccolta. Importante anche la collaborazione con “è comune”, che ha fornito le buste e si è resa disponibile per il ritiro in via Pertini, presso la cabina dell’Enel di fronte al centro commerciale e in via don Bosco. Non sono mancati anche rifiuti ingombranti quali sedie, seggiolini, oltre che sacchetti di immondizia abbandonati tra i cespugli.
«Abbiamo raccolto circa cinquanta sacchi, l’effetto che si ha adesso passando in via Pertini e in via don Bosco è diverso per via dei marciapiedi e delle cunette pulite. L’obiettivo della giornata – conclude il professor Morelli – non era solo quello di fare un’attività di pulizia e di tutela ambientale con i ragazzi, ma anche e soprattutto anche di scuotere le coscienze dei nuoresi e di farli riflettere sull’importanza di un ambiente pulito e protetto, libero dai rifiuti».



