Riprenderanno a breve i lavori di restauro della chiesa parrocchiale di Lula. In vista di quest’ultimo tratto del percorso verso la riapertura, il parroco don Totoni Cosseddu si è rivolto ai fedeli con una lettera.

Dedicata alla Santissima Vergine Assunta, la chiesa – come ricorda il parroco – fu riedificata dalle fondamenta nel 1886 dal Dottor Teologo Ignazio Massaiu di Orune, con il contributo del popolo e con un sussidio di 1000 lire. Nel 1925 il Rettore, Dottor Teologo Giovanni Antonio Mura di Bono, commissionò al pittore toscano Spirito Lari le pitture che ancora oggi abbelliscono la chiesa. In questi 139 anni, sono stati fatti diversi interventi di restauro conservativi e migliorativi che in parte hanno cambiato l’aspetto della chiesa, dalla facciata principale alla torre campanaria che venne sopraelevata dall’allora parroco don Michele Marredda, Bittese. L’interno della chiesa è rimasto quasi identico all’originale ad eccezione del presbiterio che ha visto la costruzione di ben 4 altari preconciliari (1886, 1925, 1931, 1982-1988) e un altare secondo la riforma liturgica (1988).  Quest’ultimo verrà ancora una volta riedificato essendo sproporzionato rispetto agli spazi ristretti del presbiterio per rendercelo più funzionale ed armonioso.

«L’importo stanziato per i lavori, che servirà a completare quanto è stato approvato in progetto e autorizzato dalla Sovraintendenza, è notevole – scrive il parroco – ma è insufficiente a coprire i costi del nuovo presbiterio e dell’impianto audiofonico. Avevamo a disposizione infatti 317mila euro di cui 185mila euro messi a disposizione dalla Conferenza Episcopale Italiana dai fondi dell’8×1000 grazie alla sensibilità del nostro Vescovo Antonello; 100mila euro, contributo dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Calia e 32mila euro attinti dalle casse parrocchiali.

Con questi fondi si è intervenuti nella ritinteggiatura del campanile, il rifacimento del tetto della chiesa e della casa canonica, e a breve si provvederà alla messa in opera della pavimentazione interna, la realizzazione dell’impianto elettrico esclusi i punti luce, di riscaldamento e climatizzazione. Attraverso altre risorse si è provveduto a ritinteggiare tutta la facciata della chiesa e della casa canonica. Un lavoro impegnativo con uno stanziamento cospicuo ma non sufficiente per coprire i costi del nuovo presbiterio, l’impianto di amplificazione e i punti luce, considerando che la parrocchia, avendo contribuito con 32mila euro di fondi propri, a causa dell’aumento dei materiali al momento non può fare di più.

Le poche risorse rimaste servono a mantenere l’ordinaria amministrazione della stessa e pertanto si rende necessario l’aiuto di tutti secondo la generosità di ciascuno. Col Consiglio pastorale parrocchiale – spiega don Cosseddu – si è deciso di non fare nessuna questua straordinaria in paese visto che sia nel periodo di Natale che di Pasqua la comunità contribuisce volontariamente con la visita del parroco alle famiglie attraverso le benedizioni pasquali e la visita di su Ninnieddu. 

È necessario però sensibilizzare tutti gli abitanti del paese, credenti e non credenti perché la chiesa è sì il luogo in cui si intrecciano le vicende della vita del cristiano ma è anche luogo di arte, di cultura, di storia e perciò patrimonio di ogni lulese, patrimonio da salvaguardare, da proteggere, da tutelare. Pertanto si è deciso di fare una sottoscrizione per il completamento dei restauri della chiesa, con un contributo minimo di 10 euro. Ognuno liberamente può contribuire nei modi che ritiene più consoni. 

Questo è un invito e una umile richiesta al tempo stesso alle singole persone, ai gruppi familiari, ai vicinati, ai comitati e priorati delle feste e ai tanti emigrati perché quest’opera arrivi a compimento. È un appello – conclude il parroco – alla vostra nota sensibilità e un’occasione per dimostrare il vostro affetto e la vostra premura per la nostra amata chiesa che è di tutti e per tutti».