Un inizio d’anno scolastico funestato da disagi quello delle scuole Primaria e Secondaria di San Pietro. Non bastava l’edificio “dimezzato” a causa di problemi di stabilità (approfondisci) che ha costretto personale e alunni a un frettoloso trasloco al suono della prima campanella, ora si aggiunge la sospensione delle lezioni a causa dei lavori nella rete idrica.

Martedì 6 ottobre il gestore ha comunicato al Comune lavori programmati per il giorno 8.
Solo il giorno dopo, mercoledì 7, l’amministrazione comunale ha diramato un’Ordinanza (la numero 45) avente come oggetto Ordinanza per la sospensione delle attività didattiche delle scuole primaria e secondaria di I grado “San Pietro” in via Malta servite dal serbatoio di Morrone per la giornata di giovedì 8 ottobre 2026 a causa della interruzione nella erogazione dell’acqua potabile dalle 8:30 alle 17:00 comunicata da Abbanoa spa.

Sempre mercoledì la dirigente dell’Istituto comprensivo “Borrotzu-Podda” Maria Josepha Serusi ha comunicato con la Circolare n.26 «Che è stata disposta la chiusura nella giornata di giovedì 8 ottobre 2026, dei plessi di scuola primaria e secondaria di S. Pietro per interruzione della fornitura idrica dalle ore 8:30 alle ore 17:00 con conseguente sospensione di tutte le attività didattiche». 

È facilmente intuibile cosa abbia significato questa chiusura improvvisa per le famiglie, soprattutto per quelle nelle quali entrambi i genitori lavorano. Ancor più perché, nonostante le promesse, sono anni che la Scuola attende il posizionamento di una cisterna.

Così i rappresentanti dei genitori: «Da anni chiediamo, e la dirigente che ha preceduto l’attuale si è fatta portavoce nelle sedi istituzionali, una cisterna per la Scuola Primaria. Alle medie c’è ma è piccola e non sarebbe capace di garantire l’apertura della scuola. Nonostante tutti i solleciti, l’ultimo risale alla scorsa primavera, la realizzazione dei lavori per posizionare la cisterna non è stata ancora programmata e non ci risulta neppure progettata. Eppure non ci sembra sia una richiesta esagerata, e neppure che richieda chissà quali costi. Credo che il nostro sia l’unico caso a Nuoro di una scuola che chiude per questo motivo. È inconcepibile che nel 2026 bambini e ragazzi non possano andare a scuola perché manca l’acqua». Con buona pace del diritto allo studio.

Al danno, come quasi sempre accade, si aggiunge la beffa. Questa mattina le squadre di Abbanoa non hanno lavorato a causa delle condizioni meteo avverse e parrebbe che i lavori siano stati riprogrammati per la giornata di lunedì 12 ottobre. Le famiglie temono quindi una nuova sospensione delle lezioni.