Si innalzano nuovamente su un suggestivo rocciaio nel versante nordorientale della pineta di Ugolio le tre croci in legno sistemate sul posto alcuni decenni fa da Forestas, quando a dirigere l’agenzia regionale che aveva in affidamento l’area di rimboschimento c’era il nuorese Felice Corda.

Corrose dal tempo e dagli agenti atmosferici, erano da tempo fatiscenti, in un sito divenuto ormai da anni la casa degli amanti della natura e degli atleti legati alle corse su sterrato, in particolare uomini e donne della Atletica Amatori.

Ed era stato proprio uno di loro Walter Proia, atleta e poi anche dirigente e instancabile animatore della società, a promuovere il restauro dell’installazione, senza però riuscire però a vederne il completamento, portato via nello scorso mese di ottobre da una inesorabile malattia. 

Così sono stati i suoi amici della Amatori a completare l’opera, inaugurata e benedetta qualche giorno fa da don Antonio Sedda, parroco della vicina chiesa di San Francesco.

Una installazione fortemente simbolica, raffigurazione della morte per croce ma posta in vista e ideale collegamento con la statua del Redentore, simbolo di vita.

Alla semplice cerimonia sono state invitate tutte le società di atletica di Nuoro e di Cagliari, dove negli ultimi anni Walter, sottufficiale dell’Arma e valente investigatore, prestava servizio nella Procura distrettuale. 

Per questo a fianco della moglie Francesca, erano presenti decine di atleti e atlete di diverse parti dell’Isola insieme ai magistrati con i quali Walter collaborava, e i suoi amici più cari che ne hanno completato il progetto dopo la sua scomparsa.