La Sardegna registra livelli di dispersione scolastica talmente allarmanti da essersi guadagnata il titolo di regione con il più alto tasso nazionale di abbandono scolastico pari al 19,1%, rispetto a una media generale, già elevata, del 14, 7 per cento. Al contempo è anche la regione con uno dei tassi di fecondità tra i più bassi al mondo, una scarsissima densità demografica e altissimi indici di invecchiamento della popolazione. Queste specificità, senza adeguate misure di welfare e un investimento nei servizi terziari e di cura alla persona, rendono quanto mai pressante fra gli altri, nel presente e in prospettiva, il problema dell’invecchiamento. 

È in questo quadro che nasce la proposta del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Cagliari di istituire un nuovo Corso di Laurea in Servizio Sociale e Innovazione(SInnoS) con sede a Nuoro. Nasce dalla convinzione che l’unica via per rispondere alla fragilità dei territori è dedicare idee nuove ed energie alla cura e al loro rilancio. Attivare un corso di laurea significa infatti investire nei e nelle giovani con un’offerta formativa solida, originale e innovativa in cui l’Università pubblica si fa presidio di cura del presente e del futuro delle aree fragili. SInnoS appartiene alla Classe delle Lauree in Servizio Sociale (L-39) e racchiude nel suo progetto formativo due concetti chiave per il futuro di ogni società: la persona e il welfare, vale a dire la cura delle persone, nei loro bisogni, e la promozione di nuove opportunità e reti sociali a partire dai desideri di cura. 

Il corso di laurea formerà esperte ed esperti in servizio sociale con specifiche capacità culturali di analisi dei bisogni crescenti – e in parte inediti – dei contesti e territori di intervento sociale, conoscenze delle istituzioni pubbliche in materia di politiche sociali e assistenza sociale e competenze di progettazione di servizi in sinergia con altri attori locali e di attivazione delle comunità di riferimento con gli strumenti dell’innovazione sociale, culturale ed economica.  

I temi attorno ai quali si articola l’offerta formativa riccamente multidisciplinare (sociologica, storico-istituzionale, giuridica, politico-economica, statistica, psicologica e medica) sono prevalentemente quattro: unanalisi dellutenza e delle questioni sociali emergenti, quali spopolamento, invecchiamento della popolazione, denatalità, violenza di genere, disagio giovanile (teens e giovani adulti), fragilità familiare, vecchie e nuove povertà; un rinnovato ruolo delle/gli assistenti sociali, non solo in quanto professionisti/e “dell’aiuto”, ma come nuovi manager e costruttori di reti sociali territorialiil territorio, con le specificità delle aree interne rispetto alle aree urbane e metropolitane, come causa del disagio ma anche come possibile volano di cambiamento e infine linnovazione sociale come nuovo campo di sperimentazione degli assistenti sociali in un ruolo imprenditivo, in cui la cura della persona non assume i caratteri dell’assistenzialismo ma è un enzima su cui costruire un nuovo welfare comunitario. Strutturato con insegnamenti, laboratori e tirocini, il corso prepara alla professione dell’assistente sociale di base iscritto all’Albo -Sezione B (previo superamento Esame Stato) e di operatore sociale in grado di svolgere attività connesse al servizio sociale sia presso enti pubblici, che presso enti privati, profit o del terzo settore, nonché come liberi professionisti.

Il corso, oltre a offrire opportunità professionali per i laureati e stimolare la nascita di nuove opportunità lavorative e di carriera anche per chi già opera nel settore e vuole acquisire nuove competenze, può fungere da catalizzatore per il cambiamento positivo, rispondendo alle necessità locali e favorendo lo sviluppo di soluzioni innovative per affrontare le sfide della contemporaneità.

Caterina Satta
Prof.ssa Associata, Università di Cagliari


Il direttore del dipartimento.
Pitzalis: «Crediamo in un sistema universitario integrato»

Qualcosa si muove, finalmente, in città. Uno spiraglio di luce arriva dall’università dove arriverà il nuovo Corso di Laurea triennale in Servizio Sociale e Innovazione. «Questa scelta – come spiega il direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e sociali dell’Università di Cagliari Marco Pitzalis – ha certamente all’origine l’impulso della Regione Sardegna che nell’ultimo anno ha spinto per rilanciare gli studi universitari a Nuoro. Il rettore Francesco Mola lo ha raccolto e ci ha dato l’input per lavorare al progetto del nuovo Corso.

Crediamo – afferma Pitzalis – in un sistema universitario integrato e distribuito su tutto il territorio sardo, che possa contrastare lo spopolamento delle zone interne. Il Corso a Nuoro rappresenterebbe il primo passo per ricostruire una presenza universitaria nel territorio, con la speranza di poter attivare in futuro anche una Laurea magistrale. Nuoro – prosegue il Direttore – offre caratteristiche favorevoli, con esperienze di qualità nel campo della cooperazione. Il corso è stato progettato in collaborazione con scuole, cooperative e istituzioni locali, nell’ottica di una condivisione del progetto». L’iniziativa, infatti, «non mira solo a formare figure professionali, ma a realizzare un lavoro di costruzione culturale e sociale con il territorio. L’obiettivo è dare risposte alle esigenze di una popolazione che invecchia e creare opportunità per i giovani di restare o tornare nelle aree interne». L’auspicio dunque è che l’iniziativa possa crescere «fino a prevedere corsi internazionali capaci di attrarre studenti dall’estero, tuttavia è necessario il supporto di Regione ed enti locali per fornire servizi adeguati come alloggi e mense: occorre uno sforzo collettivo di collaborazione, superando eventuali egoismi com’è accaduto in passato», dice ancora Pitzalis.

L’Università è pronta a partire con le lezioni già in autunno avendo già definito offerta formativa, docenti e programmi: «Sono stati coinvolti docenti di esperienza per garantire un’offerta formativa di alto livello», afferma Pitzalis.

Certo la “totale” fase commissariale che ha interessato contemporaneamente Università, Comune e Provincia non ha contribuito ad accelerare il processo ma la speranza è quella di poter al più presto ufficializzare l’iniziativa il cui successo – conclude il Direttore del Dipartimento – «dipende dalla collaborazione tra Università, istituzioni e territorio. Si tratta di una scommessa ambiziosa per rivitalizzare l’offerta universitaria a Nuoro e nelle aree interne dell’Isola, creando nuove opportunità di studio e lavoro per i giovani».