I diaconi permanenti.

 Vorrei commemorare la vita di don Angelino, responsabile dei diaconi permanenti della nostra comunità. Mentre siamo pervasi da un dolore profondo, è importante ricordare non solo la sua scomparsa ma anche il suo impatto positivo sulla nostra fede e sulla nostra vita ecclesiale. Don Angelino ha dedicato la sua vita al servizio di Dio e dei suoi fratelli. Come responsabile dei diaconi permanenti ha svolto un ruolo fondamentale nella crescita e nel sostegno della nostra comunità, ha saputo guidarci, ispirandoci con la sua testimonianza di fede, con la sua dedizione e con la sua passione per la Chiesa. Ricordiamo il suo spirito di servizio, la sua disponibilità ad ascoltare, la sua capacità di consigliare, la sua umiltà e il suo impegno nella cura dei fragili. Don Angelino ha saputo incarnare il ruolo di diacono – un ruolo che come ricorda la Chiesa è di servizio e di testimonianza -, un ponte tra la Chiesa e il mondo, un segno della misericordia di Dio.

Oggi, mentre ci commuoviamo per la sua perdita siamo anche chiamati a rendere onore alla sua vita di fede, alla sua testimonianza e alla sua guida.

Possiamo imparare da lui, imitando il suo spirito di servizio, il suo impegno nel cammino di fede, il suo amore per la Chiesa e per il prossimo.

Angelino, con te abbiamo condiviso momenti di gioia, di difficoltà, di preghiera e di impegno. Le tue parole di conforto, le tue azioni di servizio, la tua presenza costante nella nostra vita hanno lasciato un segno indelebile nei nostri cuori.

Oggi affidiamo la sua anima al Signore, nel cui abbraccio eterno troverà pace e serenità. Che la sua luce continui a illuminare il nostro cammino, guidandoci verso una fede forte, un servizio più appassionato e una vita più piena. Chiediamo al Signore di continuare a benedire la nostra comunità, di sostenere i diaconi permanenti in questo momento di lutto e di dare forza a tutti per vivere la nostra fede in modo sempre fedele e autentico.

La preghiera e l’affetto che proviamo per don Angelino si trasformino in un impegno concreto a portare avanti la sua testimonianza, a continuare il suo lavoro di servizio e a vivere la nostra vita in modo sempre più coerente con il Vangelo.

Maurizio Cossu


Le comunità del Cammino.

 Don Angelino ha conosciuto il Cammino neocatecumenale a Orune nel 1976, quando da parroco accettò, senza esitazioni, l’invito di un gruppo di catechisti itineranti (a lui sconosciuti) provenienti da Roma, per iniziare un ciclo di catechesi kerigmatiche nella Parrocchia del paese, proponendo ai fedeli un itinerario di iniziazione cristiana che attuasse le novità pastorali del Concilio Vaticano II.

Don Angelino sapeva della necessità di nuove forme di evangelizzazione, basate in primis sull’approfondimento della Sacra Scrittura (da lui tanto amata e studiata!) letta però più in chiave esistenziale che esegetica. Una predicazione capace di mettere al centro l’essenza del Vangelo, il kerigma, cioè la buona notizia di Cristo morto e risorto per ogni uomo. 

Terminato il suo servizio a Orune, nel 1980 arriva a Nuoro dove inizia a frequentare il Cammino nella parrocchia di San Giuseppe, insieme ai confratelli don Giovanni Delogu (parroco), don Gavino Buttu (viceparroco) e don Salvatore Ticca.

Negli anni successivi si rende disponibile a evangelizzare con un’equipe di laici, portando le catechesi nelle Parrocchie nuoresi di San Giuseppe e San Paolo, oltre a Siniscola e Burgos.

In tutti quegli anni, oltre a presiedere come sacerdote alle Celebrazioni del Cammino (la Parola settimanale, le Penitenziali e l’Eucarestia), dove con le sue omelie richiamava con estrema forza e schiettezza i catecumeni alla conversione, decise di intraprendere personalmente questo cammino di fede, partecipando le varie tappe, e a tutti gli incontri previsti, compresi quelli domestici, dove lui partecipava dando la sua esperienza e parlando con libertà delle sue difficoltà e dei suoi combattimenti. Viveva in un certo qual modo le parole di Sant’Agostino, «per voi sono Vescovo, ma con voi sono cristiano». Dopo ben 31 anni di Cammino, nel 2007 completa il percorso neocatecumenale rinnovando le promesse battesimali e recandosi in pellegrinaggio in Terra Santa con la sua comunità.

Come sacerdote possiamo testimoniare quanto si sia speso per ogni persona che ne aveva bisogno, con uno sguardo particolare alle coppie. Ne ha guidato tante, facendo con loro discernimento vocazionale, e con altrettante coppie ha svolto approfonditi corsi di preparazione al matrimonio.

Don Angelino era un uomo di grande bontà e senso dell’umorismo, dotato da Dio di una particolare oratoria nella predicazione, con l’immancabile frase «Dio ti ama così come sei», capace di smuovere anche i cuori più ostinati.

A Dio, Angelino.

I fratelli del Cammino neocatecumenale