18 Agosto 2025
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Sarà Piero Marras il protagonista della serata del 19 agosto all’Area Fraterna di La Caletta per l’undicesima giornata della Pastorale del Turismo.
La serata si apre alle 21.00 con l’accoglienza a cura della comunità di Irgoli.
Per il progetto Camineras, a cura di Vincenzo Ligios, sarà poi la volta del cortometraggio “La Grande Grotta. Il sogno di Furreddu” di Riccardo Campagna: «La storia del prete-scienziato Antonio Furreddu, pioniere della speleologia sarda, rivive attraverso gli occhi dei suoi ex studenti, esplorando la passione per il mistero e la meraviglia del mondo sotterraneo».
A seguire la conversazione tra parole e musica con Piero Marras. Conduce Alessandra Corrias, autrice del libro Rundinedda Road, che racconta tutta l’evoluzione artistica di Piero Marras, dalle sue prime esperienze fino ai giorni nostri.
L’ingresso è, come sempre, libero. Dirette sui nostri canali social.
Piero Marras
Nuoro, 1949. È riconosciuto come grande anticipatore ed esponente della musica etnica sarda. Il 1978 è l’anno del battesimo discografico con il disco Fuori Campo. Nel 1980 Stazzi uniti entra subito in classifica e ha molta fortuna. Successivamente avvia un grande percorso di produzione in lingua sarda pieno di riferimenti a personaggi, suoni, ritmi e atmosfere della cultura isolana, tutto frequentemente inserito entro una veste cantautoriale. Nel 1985 con Abbardente inizia un cammino che prosegue, due anni dopo, con Funtanafrisca per arrivare, nel 1988, al suo primo disco Piero Marras in concerto.
Il disco successivo è Tumbu, omaggi e parole in merito ad argomenti che Marras ha a cuore: la pace e l’amore, la guerra e l’odio. Nel 1997 ristampa Fuori campo, il suo primo disco, e, l’anno seguente, suona a Cuba alla rassegna Ichnos. Sono anni nei quali scrive anche per altri cantanti (Andrea Bocelli) ed è impegnato in collaborazioni internazionali. Nel 2001 esce l’ottavo disco, In su cuile ‘e s’anima e, dopo due anni di premi e riconoscimenti importanti, la raccolta di canzoni in lingua sarda B’est.
Nel 2003, a Sulmona, riceve il Premio Internazionale Ignazio Silone per «il grande valore culturale delle sue canzoni in lingua sarda». L’ultimo capo indiano è del 2004, un disco che raccoglie tutte le canzoni più famose dal 1978 al 1982. Dal 2005 sino al 2018 ha pubblicato altri 5 dischi: Piero Marras Live 1 e 2, Ali di stracci, Storie Liberate, Istorias.
