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L’Ortobene
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Direttore Responsabile:
Francesco Mariani

Attraverso le considerazioni che seguono intendiamo offrire alla attenzione dei lettori un breve ma significativo repertorio lessicale formato da una serie di termini legati al mondo della scienza, che non intende certo essere esaustivo ma che può permettere di sviluppare l’interesse e la curiosità in chi legge. Sono sicuramente parole che generalmente utilizziamo molto frequentemente, ma accade spesso che non sempre siamo pienamente consapevoli del loro significato profondo. La ricerca etimologica pertanto è da ritenersi davvero ancora e sempre particolarmente importante e preziosa poiché riconduce questi termini ad una origine classica, che è in grado di illuminarci sulle loro valenze e sulla pregnanza di cui sono ricche. E d’altra parte la natura è un campo di osservazione vastissimo ed affascinante. In greco, il termine per Natura è φύσις (physis). Questo sostantivo si traduce con natura, qualità naturali, ma anche come forma esteriore o origine, è proprio da questo che deriva la parola Fisica, cioè la scienza che studia i fenomeni naturali e le leggi che governano la natura. La parola Biologia deriva dalle parole greche “βίος” (bìos) che significa “vita” e “λόγος” (lògos) che significa “studio”. Studia i fenomeni della vita degli esseri viventi, si tratta dunque di una scienza naturale, il cui studio prende avvio nell’antica Grecia con i filosofi interessati alla ricerca delle cause che determinano la vita e le leggi dell’universo. La biologia ci richiama alla Biodiversità: nella parola è possibile identificare ancora il sostantivo “bios” e il termine indica la varietà degli esseri viventi esistenti nel pianeta, intesa come ricchezza di forme vitali oggi messa a repentaglio dall’inquinamento e dalle minacce biologiche. È un neologismo in quanto coniato solo nel 1938. Oggi si cerca di tutelare la biodiversità adattando comportamenti eco sostenibili, per cercare di proteggere e garantire il benessere di esseri viventi in pericolo. L’ambito della medicina è particolarmente ricco di richiami al lessico di matrice classica: di uso comune sono termini (che indichiamo in ordine sparso) quali Emoglobina (dal greco antico “αἷμα” (aima), che significa “sangue”, e dalla contrazione del latino globus che significa sfera, la proteina responsabile del trasporto dell’ossigeno nei globuli rossi); o Celiachia (una malattia cronica che colpisce le persone con intolleranza al glutine. dal greco κοιλιακός (koiliakós), che significa “addominale”: i Greci utilizzavano il termine per riferirsi ad un dolore cronico indefinito al ventre); o ancora Stomaco (in greco στόμαχος (stomakos). Il termine “Anatomia“: deriva dal greco “ἀνατομή” (anatome), che significa “dissezione” e si compone di “ἀνά” (anà), che significa “su”, e “τομή” (tomè), che significa “taglio”. Nel significato letterale di “tagliare”, l’anatomia è infatti una disciplina che consiste nella dissezione del corpo per poter studiare gli organi e le varie funzioni, per studiare le informazioni e la struttura degli esseri viventi, attraverso l’osservazione, gli occhi (termine che deriva dal latino oculus usato sia in senso fisico sia in senso figurato come attenzione). L’uomo si è sempre incuriosito sin dall’antichità nel guardare ciò che lo circonda, ma ciò che tra i fenomeni atmosferici ha avuto sicuramente una maggiore importanza e cha ha attratto costantemente l’uomo è il cielo stellato.
Proseguendo nel nostro repertorio indichiamo la parola Astronomia deriva dal latino “astronomĭa” e dal greco “ἀστρονομία”, che significa “regolazione delle stelle”. Essa è composta da “ἄστρον” (astron), che significa “stella”, e “νόμος” (nomos), che significa “legge”: ciò allude alla scoperta del cielo stellato, del funzionamento di stelle e pianeti, del loro movimento e forma. Ancora oggi questa materia scientifica continua ad impressionare l’uomo, pensiamo al cannocchiale inventato da Galileo Galilei nel XV secolo, fino agli ultimi viaggi sulla Luna nella seconda metà del Novecento o alle scoperte più recenti sul “pianeta rosso” Marte. Anche il termine Microscopio deriva dal greco μικρόν (mikrón), che significa “piccolo”, e σκοπέω (skopéō), che significa “guardare”, uno strumento con cui si rende visibile ciò che sembra quasi invisibile. Il cielo ci richiama subito all’Etere (in greco antico Αἰθήρ, Aithḗr) che significa cielo o aria superiore. Il termine ha diversi significati a seconda del contesto: può indicare la divinità greca del cielo superiore, un elemento cosmologico della fisica antica, per la precisione il V elemento incorruttibile di cui erano fatti i corpi celesti, oppure un mezzo in cui si pensava si propagassero le onde elettromagnetiche come la luce, o una sostanza chimica organica. Nel linguaggio comune parliamo di etere anche per indicare lo spazio in cui avvengono le trasmissioni radio o televisive. E come non pensare al termine Eclisse: dal greco ἔκλειψις (ékleipsis), che significa “abbandono” o “mancanza”, è l’oscuramento di un astro che può esser totale o parziale come, per esempio, l’eclissi solare, che avviene quando la luna si interpone tra il sole e la terra. Ha anche il significato di perdita di gloria, offuscamento. Alcuni termini di origine greca hanno un significato più particolare: pensiamo per esempio al termine Geodesia: derivante dal greco γεωδαισία (geodaisia), composto da γῆ (gê), che significa “terra”, e δαίω (daio), che significa “dividere”, la disciplina si occupa di determinare la forma e la misura della terra, del suo campo gravitazionale e di misurare fenomeni come la deriva dei continenti. O ancora il termine Cibernetica: deriva dal greco “kybernétés”, che significa “timoniere” o “governatore”. Questo concetto si riferisce alla scienza che studia i sistemi di controllo e comunicazione nei dispositivi elettronici, nei computer e negli organismi viventi, quindi in generale in sistemi sia naturali che artificiali. Gli antichi Greci, come ci attesta Platone, usavano il termine per indicare il buon governante, colui che è come il timoniere che mantiene la rotta della nave ovvero dello Stato. E inoltre il termine Omeostasi; dal greco “ομοιός” (simile) e “στάσις” (stabilità), con cui si intende la capacità di un corpo di mantenere l’equilibrio interno anche in presenza di potenziali stimoli ed eventi esterni. Può essere definito come un equilibrio dinamico, un meccanismo dell’equilibrio caratterizzato da continui cambiamenti al fine di preservare la stabilità. Proseguendo nella nostra disamina ci imbattiamo nel termine Elettrone. La più piccola particella costituente l’atomo in realtà non è altro che una gemma d’ambra. I Greci infatti chiamavano questa resina ἤλεκτρον (ēlektron, e avevano notato che se soggetta a sfregamento manifestava piccole cariche elettriche. Sarà nel XIX secolo ad entrare nel linguaggio scientifico grazie a I.J. Thompson. Interessante anche la valenza di Acido: nell’ambito della chimica è una sostanza in soluzione acquosa che rilascia ioni e idrogeno. Il termine deriva dal greco οξύ con il significato di “aspro” o “pungente”, dalla stessa radice derivano parole come Ossigeno o Ossido. Questo stesso termine trova il suo corrispondente latino in acidus, legato anche al termine acer, quindi “acre” o “aspro”. Il termine può essere utilizzato anche in senso metaforico per descrivere una persona astiosa. Concludiamo il nostro repertorio con un termine decisamente moderno come la parola Tecnologia, composta da “téchne”, che significa ‘arte’, e “lógos”, che significa ‘discorso’. Il temine fu coniato nel XVIIII secolo per descrivere lo studio sistematico delle tecniche e delle abilità per creare oggetti o risolvere problemi.
E’ straordinario pensare a come anche nell’ambito della scienza, che studia una innumerevole serie di fenomeni in qualsiasi settore della conoscenza umana, sia persistente e viva la presenza dei classici, davvero così lontani e così vicini, a conferma dell’indubbio valore degli studi classici nella società contemporanea
A cura degli alunni della classe III A del Liceo Classico “G. Asproni” di Nuoro:
Matilde Abraini, Chiara Ballore, Benedetta Deriu, Giorgia Floris, Giovanni Guiso, Leonardo Gusai, Nicola Lai, Gabriele Loi, Maria Teresa Loi, Davide Montisci, Michela Montisci, Francesco Mulas, Riccardo Murru, Anna Grazia Pirisi, Paolo Pisano, Fabrizio Serra, Asya Talas, Davide Virdis
Coordinamento didattico: Venturella Frogheri