Dati societari
L’Ortobene
Piazza Vittorio Emanuele 8
08100 Nuoro
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Autorizzazione del Tribunale
di Nuoro n. 35/2017 V.G.
CRON. 107/2017 del 27/01/2017
C.F. 93003930919
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Direttore Responsabile:
Francesco Mariani

«Durante l’anno metto da parte molti scontrini della farmacia e ricevute di visite mediche, per me e per mio marito. Come funzionano le detrazioni sulla dichiarazione dei redditi? È vero che per recuperare qualcosa bisogna pagare tutto con la carta di credito o il bancomat?».
Raccogliere e conservare le ricevute delle spese mediche è un’abitudine molto diffusa e preziosa, perché consente di recuperare una parte dei soldi spesi attraverso la dichiarazione dei redditi (il Modello 730 o il Modello Redditi).
Quanto si recupera dalle spese mediche? La regola generale prevede che le spese sanitarie diano diritto a uno “sconto” sulle tasse (in gergo, una detrazione dall’Irpef) pari al 19% della cifra spesa. Tuttavia, la legge stabilisce una franchigia di 129,11 euro. Questo significa che il calcolo del rimborso non si fa sull’intera somma, ma solo sulla parte di spesa che supera i 129,11 euro. Se in un anno si spendono complessivamente 500 euro in visite e medicinali, lo sconto si calcolerà sui 370,89 euro che eccedono la soglia.
Farmaci, visite e scontrini “parlanti” Rientrano in questo beneficio ad esempio l’acquisto di medicinali in farmacia o parafarmacia, le visite da medici specialisti, gli esami del sangue, le radiografie, gli occhiali da vista e le protesi.
Per quanto riguarda i farmaci, è indispensabile che lo scontrino sia il cosiddetto “scontrino parlante”: deve cioè riportare in modo chiaro il codice fiscale della persona che richiede la detrazione (o del familiare a suo carico) e la natura del prodotto (deve comparire la dicitura “farmaco” o “medicinale”, mentre i parafarmaci, come ad esempio gli integratori alimentari non si possono scaricare).
Come bisogna pagare? Attenzione alle regole La legge impone la tracciabilità dei pagamenti per poter scaricare le spese. Significa che, come regola generale, per aver diritto al rimborso occorre pagare con bancomat, carta di credito, bonifico o assegno.
Vi sono però importanti eccezioni in cui è ancora possibile pagare in contanti: L’acquisto di medicinali in farmacia o parafarmacia;
L’acquisto o il noleggio di dispositivi medici (come apparecchi per la pressione, occhiali da vista, stampelle,);
Le visite mediche o gli esami svolti all’interno di strutture sanitarie pubbliche o private accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale.
Se invece ci si rivolge a uno specialista privato nel suo studio (ad esempio un dentista o un oculista privato), il pagamento deve avvenire obbligatoriamente con mezzo tracciabile, e la ricevuta della carta o dell’estratto conto va conservata insieme alla fattura.
Perché una nuova rubrica.
A partire da questo numero del giornale prende avvio la rubrica curata dalle Acli provinciali di Nuoro, una sorta di sportello virtuale dell’Associazione a disposizione di tutti per rispondere alle domande più comuni e avere chiarimenti e delucidazioni su alcune questioni che investono la quotidianità di contribuenti e pensionati alle prese con la burocrazia. Un servizio che auspichiamo sia gradito ai nostri lettori.
Il ringraziamento del presidente.
A nome delle Acli Provinciali di Nuoro, desidero esprimere un sincero ringraziamento al settimanale L’Ortobene per lo spazio concesso alla nostra Associazione.
Questa opportunità rappresenta un prezioso momento di condivisione e di dialogo con la comunità, consentendoci di dare visibilità all’impegno sociale, ai valori che guidano molte associazioni impegnate nel Terzo Settore e alle iniziative che vengono promosse a favore delle persone più fragili e negli ambiti più complessi del territorio.
Grazie al Direttore e alla Redazione per l’attenzione e la sensibilità dimostrate verso il mondo associativo e il suo contributo alla crescita della comunità.
Salvatore Floris
Presidente Provinciale Acli Nuoro
