11 Aprile 2026
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Ha preso il via nei giorni scorsi il progetto “Tracce di Comunità – Percorsi grafici per l’inclusione”, promosso dalle Acli di Nuoro insieme a MLAB e associazione L’Isola, che «mette al centro la creatività come strumento per costruire relazioni, abbattere barriere e dare spazio a ogni persona» – come si legge in una nota dell’associazione.
Protagonisti del percorso sono i ragazzi de L’Isola, coinvolti in prima persona in un’esperienza concreta di espressione e progettazione: nei laboratori daranno forma, partendo dal legno, a un’idea di spazio senza barriere, immaginando e realizzando luoghi quotidiani più accessibili e inclusivi.
Accanto a loro, bambini delle scuole e l’università della terza età, parteciperanno a laboratori guidati dai giovani professionisti di MLAB – Pietro, Roberto, Giuseppe e Mario – in un dialogo tra generazioni che valorizza competenze, esperienze e sensibilità diverse.
Per MLAB partecipare a “Tracce di Comunità” è «un’opportunità concreta di mettere creatività e tecnologia al servizio di un progetto con un significato vero: quello dell’inclusività e dell’abbattimento delle barriere. Nei laboratori, partendo dal legno grezzo, i ragazzi de L’Isola progetteranno e realizzeranno insieme il prototipo di uno spazio senza barriere: un luogo ideale che include i posti che vivono ogni giorno, come il bar, l’ufficio, lo spazio sportivo, la piazza. Un gesto semplice e potente, che trasforma un concetto di inclusività in qualcosa che si può toccare con mano».
«Attraverso i laboratori – riporta una nota delle Acli nuoresi – costruiremo spazi di incontro tra generazioni e abilità diverse, dove ogni spazio diventa occasione di espressione, dialogo e partecipazione. Un percorso fatto di mani, idee e storie che si intrecciano».
Così l’Associazione L’Isola: «Questo progetto rappresenta per noi un’occasione preziosa per dare voce e spazio ai ragazzi, riconoscendo il loro ruolo attivo nella costruzione di una comunità più giusta. Quando sono messi nelle condizioni di esprimersi, i ragazzi sanno indicare strade nuove, concrete e inclusive per tutti».
Il percorso si concluderà con una mostra collettiva aperta al pubblico.
