16 Luglio 2026
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Si intitola “Ex Artiglieria, dai fucili ai libri” il fumetto realizzato da Pietro Delogu per il Consiglio Comunale dei Ragazzi che, durante l’anno scolastico appena concluso, ha trattato il tema della riqualificazione urbana della città di Nuoro e del potenziale inespresso dei suoi edifici nell’ambito del Progetto Asoc.
Protagonista del dibattito affrontato dagli studenti delle “medie” di Via Malta, la caserma Loy. Costruita tra il 1927 e il 1932, “dopo aver raggiunto l’apice del suo utilizzo negli anni ‘70” – come riporta il giornalino -, venne definitivamente dismessa nel 2014. Rimasta inutilizzata per anni, è stata restituita alla comunità che ha disegnato per lei un nuovo futuro, passando dalle armi all’istruzione, verrà trasformata in un campus universitario. Un progetto che sottolinea l’evoluzione delle priorità e indica la strada che la società vuole percorrere: lontana dal conflitto e verso il progresso. Ricordando ancora, come si legge nell’ultima pagina del volumetto, che «un progetto per il giovani è un investimento per tutta la comunità».
Il progetto approvato nel 2025, prevede aule, una biblioteca e alloggi per gli studenti, diversi impianti sportivi accessibili da Via Santa Barbara, l’ufficio dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia “per iniziare a creare una rete di ricerca attorno all’Einstein Telescope” e una struttura sotterranea di 30 km costruita in località “Sos Enattos”.
«Grazie agli appunti raccolti dai ragazzi durante gli incontri con gli assessori, ho realizzato una prima bozza – spiega Pietro Delogu -. Successivamente ho conosciuto il Consiglio dei Ragazzi, che ha accolto con entusiasmo il mio progetto. Da bambino ho frequentato anche io la scuola di San Pietro, quindi è stato veramente bello poterli aiutare».
Il giovane nuorese è stato scoperto dall’amministrazione comunale dopo essersi distinto agli occhi degli operatori di strada durante la sua partecipazione a diversi laboratori.
Dopo due anni nel settore dell’amministrazione a Cagliari, per il bisogno di evadere si avvicina al mondo del disegno e studia da autodidatta fino a comprendere che l’arte fosse la sua vocazione. Sicuro della sua decisione, torna a Nuoro e si unisce ad un paio di amici nel loro progetto di avviare un’azienda di web agency, laboratori creativi per bambini e persone disabili e serigrafia laser, occupandosi dell’aspetto creativo.
«Questo è il mio primo vero fumetto digitalizzato e pubblico – racconta -. Non mi definisco un fumettista, poiché faccio varie cose a livello artistico, grafiche per il digital marketing, illustrazioni per la stampa, dipinti e ritratti cartacei. Avendo iniziato da soli tre anni, non ho ancora trovato la forma d’arte in cui riesco ad esprimermi meglio. Sicuramente però il fumetto è tra i miei preferiti, dal momento che l’idea di raccontare è la ragione per cui ho iniziato a disegnare. Una recente passione è quella dei murales che in futuro, quando acquisirò maggior sicurezza, mi piacerebbe sperimentare».

