6 Febbraio 2025
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Si è svolta il 4 febbraio a Nuoro nell’auditorium della Biblioteca Satta l’illustrazione a circa cento aziende del contratto di filiera firmato a Nuoro il 18 gennaio scorso tra la Forma Carni, la Coldiretti Sardegna e l’Aars, l’Associazione Regionale Allevatori. Un incontro necessario a rendere immediatamente attuabile l’accordo per l’avvio del percorso che porterà all’ottenimento della Igp per la filiera Sardo Bruna. Ad intervenire per la ditta Forma Carni, l’amministratore Francesco Forma che ha illustrato i punti del contratto sviluppato su modalità di allevamento, vendita, certificazione, iscrizione ai libri genealogici. Un contratto di filiera riservato agli allevatori Coldiretti.
«Oggi si è dato seguito a quanto firmato il 18 gennaio scorso – ha spiegato Francesco Forma -. Prezzo garantito per una razza che finalmente viene riconosciuta nella sua centralità economica, storica e culturale: nessuno prima ha mai portato avanti un progetto del genere che valorizzi questa tipologia di allevamento. L’obiettivo è incrementarne il numero di capi allevati e tutelare la razza, anche perché la carne bovina sarda autoctona in particolare ha un mercato tutto da costruire con grandissime potenzialità».
Le aziende che dovranno rispettare le seguenti caratteristiche: dovranno essere situate nel territorio della Regione Sardegna – si legge nel contratto – dovranno essere regolarmente iscritte al Libro genealogico per le razze a limitata diffusione dell’Anacli, inoltre i capi oggetto della vendita dovranno avere la regolare iscrizione aziendale al libro genealogico per la razza Sardo-bruna con i dati anagrafici di madre, padre, ristalli e i certificati genealogici dei riproduttori maschi.
«La filiera si costruisce con l’obiettivo di rendere i nostri allevamenti competitivi a livello nazionale ed europeo, strutturando tutte le fasi di allevamento e vendita, stavolta su scala nazionale ma sempre Coldiretti. La filiera bovini da carne 100% italiana nelle regioni del Sud ha già portato grandi risultati», hanno sottolineato Battista Cualbu e Leonardo Salis, rispettivamente presidente regionale e provinciale di Coldiretti, con Alessandro Serra, direttore della Federazione nuorese che ha avviato il progetto sulla Sardo Bruna esteso ora a tutta la Sardegna.
Importantissimo, in questo viaggio appena intrapreso, il ruolo dell’Aars: «Il nostro obiettivo – hanno sottolineato Luciano Useli Bacchitta e Aldo Manunta, presidente e direttore dell’associazione – è quello, oltre che di fornire tutto il supporto necessario, anche di dare un input nella gestione del libro genealogico che punti anche al miglioramento della razza e non solo alla conservazione, come invece avviene attualmente».

