Mercoledì 9 settembre la comunità di Orgosolo ha accolto don Michele Casula, nuovo amministratore parrocchiale. Per il sacerdote si tratta di un ritorno, come ha sottolineato anche Maurizio Bassu a nome del Consiglio pastorale. Del suo indirizzo di saluto condividiamo alcuni passaggi.


Bentornato don Michele, benetorrau… Grazie ancora della tua filiale obbedienza a Dio e al vescovo, alla Madre Chiesa che ha cura dei suoi figli. Non ci si dona una volta per tutte e poi è fatta, il donarsi si esercita ogni giorno della vita. Avrà detto il Vescovo: “Chi manderò per noi?” E ci sarà stata una risposta: “Eccomi, manda me!” Bentornato Michele, dopo 14 anni, ci troverai meno numerosi, un po’ invecchiati.. e sparsi qua e là tra i banchi della chiesa mezzo vuota, con meno bambini e meno colonne adulte di preghiera, tante di quelle sentinelle oranti sono parte della Chiesa invisibile ma presente sostenuta anche dai nostri martiri. La nostra beata Antonia ha suscitato un bel gruppo di giovani e anche di adulti che sul suo esempio vogliono crescere nella fede e animare la vita della comunità. Il Consiglio pastorale và, si è cercato di camminare insieme, Parroco, presbiteri, religiose e laici, sullo stile delle sollecitazioni sinodali.

La comunità s’infiamma nei momenti liturgici solenni e cura ancora bene la liturgia ma sembra meno viva nella ferialità, si sente il bisogno di formazione umana e cristiana, si sente il bisogno di fare comunità ma come ovunque, l’individualismo, il consumismo e una certa indifferenza ci insidiano, creano frammentarietà e minano il senso di comunità, e naturalmente non parlo solo della comunità cristiana. Sono presenti tante associazioni con buone iniziative ma purtroppo si procede in ordine sparso, ciò rischia di disperdere il loro apporto positivo culturale e sociale. Dobbiamo educarci a camminare insieme, credo che la comunità civile, come chiesa attenda anche un contributo in questo senso.

Tutti ci siamo chiesti cosa volesse dire che tu tornavi da noi come amministratore e non come parroco. Si, ci siamo arrivati anche noi a capirlo.. Abbiamo pensato che il nostro Vescovo insieme ai suoi presbiteri e diaconi, avevano operato la scelta più saggia per il bene della chiesa locale e anche della comunità di Orgosolo…che però un po’ sottovoce ha detto…”..dopo che abbiamo dato tanti preti..!” Ma tu conosci, in fondo che la nostra comunità è generosa, non dona per ricevere il contraccambio, ha sempre donato per riparare il male con il bene, ha donato perché gli è sempre stato insegnato, da sacerdoti e laici che Dio non si fa vincere in generosità.. Tuttavia il termine amministratore che appare quasi burocratico, ha fatto risuonare, un brano della Parola di Dio, e precisamente la prima lettera di San Pietro apostolo 1Pt 4,10 “Ciascuno, secondo il dono ricevuto, lo metta al servizio degli altri, come buoni amministratori della multiforme grazia di Dio”. Questa interpretazione ha un altro respiro.

Bentornato Michele, il tuo è un ritorno ma è l’inizio di un nuovo cammino con noi, dietro l’Unico Maestro, Gesù Cristo che dice: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose”Ap 21,5. Riprendiamo il cammino sempre nuovo e rigenerante dell’annuncio del Vangelo, in unità, allenandoci allo stile sinodale per essere credenti e credibili al servizio di ogni persona e della comunità.


Il racconto fotografico di Bastiana Garippa (le foto degli striscioni di benvenuto sono di Alessandro Cubeddu)